L'avvento della classe guerriera

Il vero avvento della classe guerrira (il bushi) viene con l'epoca Kamakura e la nomina del primo shogun (governatore militare) Mynamoto Yoritomo. Fino a questo periodo, i guerrieri erano al servizio dei nobili e della corte imperiale. Da questo deriva il termine samurai, cioè servitore.
La fine dell'epoca Heian (794-1192) è caratterizzata per la decadenza dell'aristocrazia e gli intrighi di corte (guerra per la successione imperiale nel 1156) che provocarono l'intervento tra i clan militari Taira (Heike) e Minamoto (Genji). Questi due clan si affrontarono dal 1123 al 1166 per la supremazia politica. All'epoca i guerrieri utilizzavano delle lunghe spade tenute a due mani.
Taira Shigemori

Avendo il ruolo di protettore dell'imperatore contro le faide dei nobili e l'influenza pressante dei monaci guerrieri del monte Hiei, il clan Taira s'impose ed esercitò il potere dal 1160 al 1185. Comunque, per i suoi abusi di potere e l'annientamento sanguinoso dei suoi oppositori Fujiawara e Minamoto nel 1159, crea le condizioni per l'insurrezione degli altri clan. L'opposizione si cristallizza intorno ai Minamoto che ragruppano le loro armate a Kamakura nel 1180. Sconfitto più volte, il clan dei Taira è distrutto definitivamente nella battaglia navale di Dan-no-ura nel 1185. Nel 1192, Minamoto Yoritomo è nominato shogun dall'imperatore e installa la sua capitale a Kamakura (a sud-ovest dell'attuale Tokyo). L'era Kamakura (1192-1333) induce una svolta nella storia del Giappone. Ormai l'imperatore e la corte non detengono più il potere politico ma sono delegati solo ai compiti religiosi. L'accesso dei guerrieri a questo nuovo ruolo nelle società giapponese tende alla creazione di una struttura feudale piramidale con a capo lo shogun e l'assegnazione ai signori (daimyo) il dominio di possedimenti di terre sempre più ridotti fino ai clan di guerrieri senza terra che compongono le loro truppe.

L'introduzione del Buddismo zen nel XII sec. e la sua espansione con il sostegno dei signori (locali) trova un apprezzamento particolare presso i guerrieri per la sua dottrina ascetica e pragmatica che respinge tutti i rituali estetici. E' in questo periodo che appaiono le prime scuole d'arti marziali di Kyu Jutsu (tiro con l'arco), di Ken Jutsu (tecnica di spada), Ba Jutsu (equitazione) e di Kyu Ba Jutsu (tiro con l'arco a cavallo) con la costruzione di fortezze e il presidio di guarnigioni permanenti.


Epoca Muromachi-Momoyama

Gli Ashikaga rovesciano i Minamoto nel 1333 e distruggono Kamakura. Per parecchi secoli (fino al 1603) il potere politico viene stabilito a Kyoto. Questo è l'inizio di lunghi periodi di agitazione, guerre tra i grandi signori (Guerra di Onin) o di lotte per la successione imperiale (Corso del Nord contro Corso del Sud)... I periodi muromachi e momoyama (dal nome dei distretti di Kyoto dove sono stabiliti i generali al potere) identificano l'avvento dei grandi capi di guerra che si preffiggono di unificare il Giappone. Primo fra tutti, Oda Nobunanga (1534-1582) si impose su gli altri grandi signori e spezza il potere dei monaci guerrieri della setta Tendai (Monte Hiei), Shingon e Jodo Shenshu (le milizie Ikko Ikki). Assassinato da un generale traditore, il suo luogotenente Hideyoshi (1636-1698) lo rimpiazza e intraprende il disarmo dei contadini. I suoi tentativi di conquistare la Corea e la Cina falliscono nel 1592 e 1598. I forgiatori giapponesi arrivarono ad un livello di eccellenza che gli permise di creare lame di un acciaio senza eguali già dal XIX?secolo, grazie ai minerali di ferro di rara qualit? e alla messa a punto di particolari procedimenti della tempra. La spada lunga (tachi) fa gradualmente spazio all'utilizzo di due spade infilate nella cintura (obi), una leggermente più corta che il tachi (la katana) e una daga (la wakizashi ). Durante questo periodo di fermenti fioriscono le scuole di kenjutsu di cui ci sono pervenuti alcuni stili tramandati dai maestri d'arme spesso al servizio dei signori locali. Kamizumi Nobutsuna (Hidetsuna, 1508-1577), fonda la scuola Shin Kage Ryu (la nuova scuola dell'ombra) dopo aver studiato gli stili Kage Ryu e Kasima Shinto Ryu. Lui è il primo ad utilizzare una spada di bambù ricoperta di cuoio, il primo antenato dell'attuale shinai. A 55 anni trasmette i segreti della sua scuola a Yagyu Muneyoshi (1527-1606). Quest'ultimo dopo aver dominato lo stile Toda Ryu, crea una propria scuola Yagu Shin Kage Ryu. Itto Ittosai Kagehissa (1540-1643), èall'origine di parecchii rami di stili Itto ryu (una sola spada) che sono stati trasmassi fino ai nostri giorni . Il suo successore Ono Jiroemon Tadaaki (1559-1628) mette il suo talento al servizio di dello shogun Tokugawa Ieyasu e contemporaneamente di Yagyu Munemori, il secondo maestro d'armi dei due shogun successivi Hidetada e Iemitsu. Miyamoto Musashi(1584-1645) è senza dubbio il più noto fra tutti gli spadaccini. E' l'autore del Gorin-no-sho (Trattato dei cinque anelli) sull'essenza dell'arte della spada. La sua scuola Niten Ichi Ryu, due mondi in uno stile, fa uso di due spade. L'arrivo dei portoghesi nel 1543 introduce le armi da fuoco. L'utilizzo dei moschetti modifica la strategia della guerra e l'architettura dei castelli che si adattano alle leggi della balistica.


L'unificazione del paese

La morte di Hideyoshi nel 1598 rilancia la lotta per il potere. Il signore Matsudaira cambia nome e diviene Tokugawa Ieyasu. Raduna i signori del Kanto (attuale regione di Tokyo) e sopprime nel 1600 a Skigahara le truppe dei grandi signori dell'ovest. Nominato shogun nel 1603, egli fa la sua capitale a Edo (futura Tokyo). Nel 1614-1615 mette le truppe davanti al castello di Osaka ed impone definitivamente il suo potere sui sostenitori del figlio di Hideyoshi. Per più di 250 anni (fino al 1868) gli shogun Tokugawa hanno dominato il Giappone e instaurato la pace civile. La società è sottomessa da leggi che governano la vita, il cibo, e il vestiario di ogni classe. La popolazione è distribuita in quattro categorie: samurai, contadini, artigiani e commercianti. Il Giappone si richiude nei suoi confini (1635). Ogni contatto con gli stranieri è impedito e punito con la morte eccetto che con i cinesi e olandesi nel porto di Nagasaki (isola di Deshima). Numerose scule di Ken jutsu (circa 200) si creano un pò dappertutto e formalizzano le tecniche di spada in assenza di combattimenti reali. La spada di legno (bokken) è usata per studiare dei combattimenti simulati (kata). Verso la metà del XVIII sec., con l'idea di poter esercitare i combattimenti senza rischiare danni seri, o persino la morte, causata dall'utilizzo delle vere spade e dei bokken che appaiono gli shinai, poi le protezioni dei polsi (kote) e del busto (do).


L'occidentalizzazione accellerata

Il blocco di Edo condotto dalla flotta dell'ammiraglio Perry nel 1853 confrontò brutalmente il Giappone con i paesi europei e le società industrializzate moderne che lo incalzavano per aprire i suoi confini ai commerci e cessare di mettere a morte i marianai naufragati. Le dimissioni dell'ultimo shogun Tokugawa nel 1863 pone fine ad un periodo di disordini che stava degenerando nella guerra civile. Testimoni dello smenbramento della Cina ad opera degli inglesi, francesi, tedeschi e russi, i giapponesi si sentirono obbligati ad aprire le porte alla tecnologia occidentale per uguagliarne la potenza militare. L'era Meiji (1868-1912) è quella della restaurazione del ruolo politico dell'imperatore e di un'accellerazione dell'occidentalizzazione. La marina da guerra è costruita sul modello britannico, l'esercito è istruito dalla Prussia, le tecniche industriali vengono da Britannia, Stati Uniti, Prussia e Francia...Il cambiamento improvviso della socieà non fù indolore.
La soppressione dei feudi nel 1871 trasformati in prefetture, la coscrizione nel 1873 e la creazione di un esercito professionista è all'origine delle agitazioni popolari e alla rivolta dei samurai di Satsuma nel 1877, tutti schiacciati dal nuovo esercito giapponese. Il porto delle due spade (segno distintivo dei samurai) è proibito. I samurai diventano dei funzionari civili, soldati o uomini d'affari. I dojo di kenjutsu si svuotano. Comunque in seguito alle agitazioni domate con l'aiuto di praticanti di arti marziali, la polizia metropolitana di Tokyo crea, nel 1879, una sezione di kenjutsu per addestrare i poliziotti. Il ritorno ai valori marziali avviene con le politiche di espansione del Giappone: invasione di Formosa nel 1895, guerra contro la Russia nel 1901-1905, invasione della Corea nel 1910. Le arti marziali entrano nell'insegnamento obbligatorio nel 1911.


L'inizio del kendo moderno

Con l'intento di codificare un kata che avrebbe avuto una portata universale e sarebbe servito come base per l'insegnamento generale del kendoka sia per la teoria che per la pratica, fu creata nel 1911 una comissione composta dai 25 migliori esperti di kendo. Dopo molti mesi di studi e discussioni approfondite, questa comissione elaborò nel 1912 il Nihon Kendo Gata come ? praticato attualmente (più o meno fedelmente poichè da allora è stato modificato parzialmente). L'ondata di nazionalismo durante gli anni 30-40, condusse al divieto di praticare arti marziali durante l'occupazione americana. Nel 1952 nasce la Federazione giapponese di Kendo (Z.N.K.R.). Nel 1962 si introduce l'insegnamento del kendo nei collegi e nei licei. Nel 1967 è tenuto il primo torneo internazionale a Tokyo. Nel 1970 ha luogo il primo campionato del mondo di kendo a Tokyo e Osaka e si crea la Federazione Internazionale di Kendo (I.K.F.).


 


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